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 Post subject: Guardandosi intorno
PostPosted: 13/02/2009, 19:44 
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Joined: 13/02/2009, 19:24
Posts: 8
Care amiche, cari amici,
il racconto che vi proponiamo oggi rappresenta una sorta di 'diario di bordo' delle visite internazionali che Romano Prodi ha fatto dopo la conclusione della sua esperienza di governo.

Al rientro da Palazzo Chigi, il Professore ha ritenuto di voler mettere la propria esperienza al servizio della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli. Una Fondazione che affronta le problematiche sociali, culturali, economiche, politiche del mondo', che cerca nuove proposte di collaborazione nel contesto internazionale.

Il racconto qui proposto , scritto di suo pugno da Romano Prodi, parla del lavoro per la pace in Africa su incarico delle Nazioni Unite. Ricorda gli incontri con i vertici di governi in Cina, in Europa, in America Latina. Sono i primi passi di un lavoro intenso e appassionante. C'e' il desiderio di rendere trasparente e condiviso il percorso intrapreso tappa per tappa, con chi ha manifestato interesse ad essere informato.

E' uno scritto sintetico che consegna riflessioni rapide e vive. Dal primo viaggio di lavoro, in Spagna nel 2008, si arriva alla visita in Messico che ha avuto luogo poche settimane fa. Il testo e' corredato da foto e rinvii a documenti di approfondimento. Potete trovarlo a questo indirizzo:
http://www.romanoprodi.it/wordpress/documenti/guardandosi-intorno_384.html

Se lo desiderate, potete inviare le vostre impressioni ed i vostri
commenti sul Forum che la Fondazione ha preparato per voi.

Il Forum e' qui pronto per voi.

Potete iscrivervi e cominciare subito a dialogare.

Buona lettura

e buona partecipazione al Forum della Fondazione !

La Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 14/02/2009, 11:51 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
Posts: 3
Un report molto interessante, senza dubbio: una interfaccia Italia-Messico a livello giudiziario e di polizia potrebbe essere di grande beneficio a entrambi i Paesi, visti i forti problemi di criminalità organizzata comuni (non siamo ancora messi male come oltre Atlantico, per livello di crudeltà delle gang mafiose, ma il controllo capillare sul territorio di cui godono i cartelli della droga è molto simile). UIn altro Paese che merita di essere tenuto sott'occhio, ma nell'area balcanica, è la Serbia: la vittoria di Tadic riapre qualche buono spiraglio, e bisogna far parlare tra loro serbi e albanesi, ne va della pace e dello sviluppo nell'area, e del loro futuro cammino europeo. Parlando di Europa, forse bisognerà che nella prossima ristesura del Trattato si affronti seriamente il problema dell'ingovernabilità delle Istituzioni: con Lisbona si son fatti passi avanti, ma il numero di membri della Commissione è ancora abnormemente alto (son sempre meno dei nostri ministri, comunque :mrgreen: ).


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 14/02/2009, 12:19 
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Joined: 14/02/2009, 11:44
Posts: 41
Per me il punto centrale è l'Africa.
Osservando la seguente cartina
Image
apparsa in uno studio della Caritas all'interno di una ricerca sui conflitti dimenticati appare evidente come il centro di questo continente costituisca una vera emergenza per lo sviluppo e la pace, anche se se ne parla meno di altri conflitti e solo in modo sporadico.

Ciao,
Francesco

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Il mondo è così grande che mi sento una formica.


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 14/02/2009, 12:28 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
Posts: 3
Dal punto di vista della "pacificazione" e della lotta al sottosviluppo sicuramente hai ragione. In particolare l'area "porosa" tra Congo, Uganda e Ruanda, dove signori della guerra finanziati da chissà chi ( :geek: ) lottano contro il Governo (che se non erro recentemente ha fatto alcuni accordi commerciali con la Cina) per le risorse di oro, coltran ... Addirittura, in Uganda viene venduto oro "locale" nonostante non ci siano giacimenti auriferi in loco ! L'intera economia del Congo Orientale ruota attorno al contrabbando di merci preziose verso paesi di "ripulitura" sino ai nostri mercati (consiglio il bel libro "Economia Canaglia" in merito). Questo pone tra l'altro un problema ulteriore : come far uscire quei paesi dalla morsa dello sfruttamento senza distruggere il fragile equilibrio economico che proprio il rapace comportamento predatorio in oggetto è riuscito a creare ... !


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 14/02/2009, 13:59 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
Posts: 3
Una notizia AGI di pochi giorni fa

(AGI) - Goma (Repubblica Democratica del Congo), 13 feb. - Per rappresaglia contro l'offensiva congiunta lanciata tre settimane fa dalle truppe regolari di Kinshasa e di Kigali, i ribelli hutu ruandesi hanno massacrato oltre cento civili nella provincia del Nord Kivu, all'estremita' orientale della Repubblica Democratica del Congo: lo ha denunciato l'organizzazione umanitaria non governativa 'Human Rights Watch', che ha sede a New York. Responsabili della carneficina sarebbero i miliziani dell'Fdlr, le Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda, piu' di quaranta dei quali sono peraltro stati uccisi in un'ondata di bombardamenti aerei.
L'Ong americana ha riferito il racconto di testimoni oculari, secondo cui di recente una quarantina di soldati congolesi e ruandesi sono penetrati a Minova, cittadina situata sulla sponda occidentale del lago Kivu poche decine di chilometri a nord del capoluogo provinciale Goma, e hanno catturato alcuni guerriglieri; gli altri sono fuggiti ma, non appena i governativi si sono allontanati, sono ritornati indietro e hanno infierito sugli abitanti, accusandoli di tradimento: non sono stati risparmiati nemmeno i bambini, falciati dalle raffiche delle armi automatiche degli assalitori, per non parlare di quelli che hanno perso i contatti con le famiglie e risultano tuttora dispersi. Impotenti appaiono del resto i 'caschi blu' della Monuc, la Missione delle Nazioni Unite nell'ex Zaire: una sua portavoce si e' infatti limitata a dichiarare di non essere a conoscenza dei gravi episodi riportati.


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 15/02/2009, 10:09 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
Posts: 2
Ho letto questo rapporto in stretta correlazione con l'altro - relativo al "Modello Europeo" - disponibile su
http://www.fondazionepopoli.org/?p=178

La mia sensazione e' che si debba proporre un nuovo modello di negoziazione (in primo luogo qui da noi), riscoprendo e attualizzando prassi e metodi delle relazioni internazionali della "Vecchia Europa", non penso infatti che l'Europa possa giocare pienamente il suo ruolo senza riappropriarsi della sua storia, non posso dimenticare il fatto che il sistema bancario e la partita doppia siano nate qui in Italia anche grazie ai proficui scambi commerciali con la Cina, i cui ricavi hanno consentito la nascita di quell'alta borghesia che ha fatto poi - nel bene e nel male - da volano al successivo sviluppo del nostro territorio.

Altrimenti rischiamo solo di appiattirci su modelli esterni che non prevedono vie di uscita, tornando allo spot del superbowl richiamato nell'articolo GLI SPOT DEL SUPERBOWL, LA SPERANZA EUROPEA, proprio ieri ho sentito su una radio locale (sono a Roma), uno spot di una societa' specializzata nel vendere immobili pignorati che garantiva a quanti stanno per perdere la casa, perche' non riescono a pagare il mutuo, ricavi superiori all'asta giudiziaria, altro che oro e gioielli (anche il monte di pieta' l'abbiamo inventato prima noi...).

Un saluto a tutti.


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 15/02/2009, 12:05 
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Joined: 14/02/2009, 11:44
Posts: 41
eusebio wrote:
La mia sensazione e' che si debba proporre un nuovo modello di negoziazione (in primo luogo qui da noi), riscoprendo e attualizzando prassi e metodi delle relazioni internazionali della "Vecchia Europa", non penso infatti che l'Europa possa giocare pienamente il suo ruolo senza riappropriarsi della sua storia,...

Ciao,
vorrei sapere cosa intendere esattamente per "vecchia europa" perché per come la penso io ne esiste una nuova ed unita, del dopoguerra, che ha saputo costruire un lungo periodo di pace grazie alla progressiva abolizione di confini, steccati, paletti, ed una vecchia, divisa e bellicosa, che quanto a relazioni internazionali ha piu' ombre che luci, con inquisizioni, crociate, il colonialismo, il razzismo, due sanguinose guerre mondiali, l'olocausto.
In sintesi la vecchia europa non brilla molto se prima non si fa luce sulle ombre che sono l'altra faccia delle medaglia delle ottime cose avvenute con il rinascimento, le rivoluzioni scientifiche ed industriali, le conquiste di libertà.
Luci ed ombre ci sono anche al di là dell'atlantico ma non ne farei una gara.
Credo che abbiamo tutti da imparare reciprocamente.
Mi pare che la prima cosa importante che noto e vede tutti d'accordo è il no al protezionismo.

Ciao,
Francesco

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Il mondo è così grande che mi sento una formica.


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 18/02/2009, 16:12 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
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formica wrote:
vorrei sapere cosa intendere esattamente per "vecchia europa" perché per come la penso io ne esiste una nuova ed unita, del dopoguerra, che ha saputo costruire un lungo periodo di pace grazie alla progressiva abolizione di confini, steccati, paletti, ed una vecchia, divisa e bellicosa


Caro Francesco, solo assolutamente d'accordo con te, per "vecchia" intendevo solo rispetto al "nuovo mondo" e mi riferivo in particolare ad una prassi di negoziazione, di relazioni diplomatiche dalle quali - forse - possiamo recuperare qualcosa forti del fatto che oggi, al posto delle monarchie e delle democrazie nazionali stiamo convergendo verso un modello politico ben piu' virtuoso e fortemente innovativo (di cui a mio avviso l'euro e' frutto e non strumento).

Non possiamo pero' nasconderci il fatto che il modello spaventa, quanti non ne colgono le potenzialità, e che risulta oggi piu' facile ottenere consensi politici parlando alla pancia degli elettori che alla loro testa o - men che mai - al loro cuore.

ciao
e.


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 21/02/2009, 12:18 
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Joined: 04/02/2009, 15:47
Posts: 1
eusebio wrote:
(...) una prassi di negoziazione, di relazioni diplomatiche dalle quali - forse - possiamo recuperare qualcosa forti del fatto che oggi, al posto delle monarchie e delle democrazie nazionali stiamo convergendo verso un modello politico ben piu' virtuoso e fortemente innovativo (di cui a mio avviso l'euro e' frutto e non strumento).


Mi intereserebbe sapere di più del del 'nuovo modello politico' a cui hai fatto cenno

Grazie
--Pol


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 Post subject: Re: Guardandosi intorno
PostPosted: 22/02/2009, 16:00 
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Joined: 14/02/2009, 11:44
Posts: 41
Intanto, per guardarsi attorno, il primo viaggio del nuovo ministro degli esteri USA, Hilary Clinton, è in Cina.
Non è in Europa.

Come possiamo interpretare questo fatto?

Francesco

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